Growth Hacking Instagram

Il growth hacking è un concetto largamente frainteso tanto che, spesso, viene confuso con una semplice strategia di marketing alternativo. I dubbi che lo riguardano sono molti: sulle sue funzionalità, sulla sua utilità e sui vantaggi che esso può produrre.

Cerchiamo quindi di diradare un po’ le nebbie del dubbio e dare una spiegazione esaustiva sull’argomento.

 

Questa terminologia è stata coniata per la prima volta nel 2010. La parola hacker, al di là dell’accezione negativa che spesso le viene conferita, si riferisce, in realtà, a qualcuno che è intelligente, originale ed inventivo.

Questa persona ha le abilità di utilizzare tutto ciò che è a sua disposizione per creare una soluzione ad un dato problema che esuli dalle tradizionali, canoniche strategie di crescita. Ragionando in termini matematici potremmo dire che, in questo campo, la crescita è direttamente proporzionale alla creatività.

 

In buona sostanza, pur rientrando nel macro-insieme del “web marketing”, il “growth hacking” utilizza strategie a basso costo ed innovative, come ad esempio appoggiarsi ai Social Media ed al Viral Marketing per favorire una forte e rapida crescita aziendale.

Scendiamo ora nel dettaglio e ricolleghiamo quanto detto fino ad ora ad uno dei social più diffusi ed utilizzati: Instagram. In questo caso specifico, l’obiettivo di un growth hacker è accrescere il numero di followers nel minor tempo possibile creando quel tunnel di conversione che va sotto l’acronimo di AARRR (Acquisition, Activation, Retention, Revenue, Referral).

 

Come Fare?

Innanzitutto è necessario individuare un target specifico, cosa imperativa per qualsiasi operazione di marketing. Il coinvolgimento degli interessi degli utenti, in questo caso, esula da mail o da conversazioni dirette puntando di più sull’attrattività estetica di ciò che si vuole promuovere.

Quali sono le regole da seguire?

 

1- Il contenuto di valore ha un’importanza ed un valore capitale su Instagram

2- Le pubblicazioni dovranno essere costanti e regolari e non ripetitive nel loro aspetto

3- Gli #hashtag vanno studiati finemente e considerati come promotori commerciali

4- Molto importante è includere una Call to Action efficace

5- Lanciare dei contest stimola la curiosità degli utenti e la “viralità” di un account

6- Ragionare sempre in termini qualitativi e non quantitativi

7- Utilizzare Instagram Shout-out

8- Automatizzare ( ma con cautela per evitare il ban o, meglio ancora, affidandosi a servizi professionali ). Questo processo migliora di molto il rapporto tempo/risultati.

 

In conclusione, il binomio “growth hacking – Instagram” potrebbe rappresentare un’ottima chiave di successo per le startup e le piccole imprese in qualsiasi campo.

Come già accennato, però, è fondamentale avere una conoscenza empirica del media in questione, un approccio flessibile, coerente e votato alla multidisciplinarità.

Con precisione e creatività si possono raggiungere risultati inaspettati.

 

Stay Tuned.

Marco

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